World Superbike – Appunti dopo Misano

Racconto di un campionato già finitoGrid girls Misano SBK 2015

Lo scorso anno, alla notizia del passaggio di Rea dalla Honda (sic!) alla Kawasaki mi aveva fatto pensare proprio a questo. Un dominio quasi incontrastato con 11 manche vinte e 5 secondi posti su 16 dipsutate. Il che significa che il simpatico Johnny arriva sempre primo o secondo lasciando agli altri solo le briciole.

L’unico in grado di rendere la vita difficile al 65 è il compagno 66, Tom Sykes ma senza continuità. Il buon Tom infatti è lontano 133 punti dal compagno di squadra e con sole 10 manche da disputare sembra difficile un riaggancio, a meno di fatti clamorosi. Ancora più staccato il terzo in classifica Leon Haslam che può solo sperare di togliersi qualche soddisfazione vincendo qualche manche.

Visto il calante interesse per la Superbike, per Misano è stato organizzato il rientro alle gare di Max Biaggi con un contorno stile reality show. Grande sforzo di mediaset che ha messo in pista uno schieramento di 40 telecamere e microfoni per tutti nel box Aprilia. Max ha portato a casa due sesti posti ma tutti i piloti più forti hanno finito davanti a lui. Biaggi ha girato con ottimi tempi ma la desuetudine allo “scontro fisico” dei primi giri e la poca propensione a prendersi qualche rischio, lo ha relegato lontano dalle primissime posizioni. Viene da pensare che se fosse riuscito a passare prima Haslam in gara 1 e molto prima Torres in gara 2 avrebbe potuto finire più vicino ai primi.

Velo pietoso da stendere sulla Honda che secondo me si ritrova con due piloti che non aggiungono nulla ad un progetto di per se scadente. Dopo le prime confortanti prestazioni vd Mark si è perso mentre Guintoli, nonostante il numero 1 sulla carena, si dimostra un pilota poco più che mediocre ed i due spesso si ritrovano a lottare tra di loro per posizioni tra il 7mo e il 10mo posto. L’unica soddisfazione per Honda ce la regala Federico Caricasulo, vincitore della gara della 600 STK che ha visto il turco Razgatlioglu conquistare il titolo dopo una stagione letteralmente dominata.

Campionato riaperto in Supersport dopo la vittoria di Cluzel che si porta a ridosso di Sofuoglu, scivolato mentre era in lotta per la terza posizione con Lorenzo Zanetti. Bella prestazione quindi per la MV Agusta che porta due piloti sul podio nella gara di casa.

Notizie di corridoio (ma nemmeno tanto) parlano della soppressione della categoria Supersport 600 e dell’inserimento di una classe molto molto “entry-level” con moto di 300cc. Ferma restando la STK1000, la 600 superstock subirebbe un leggero “upgrade” per avvicinarla alle prestazioni della attuale supersport. Staremo a vedere.

Altre notizie di corridoio (ma che casino c’è in questo corridoio) parlano di un Tom Sykes ancora in crisi per il campionato perso nel 2012 a favore di Biaggi per solo mezzo punto. Io consiglio al bravo Sykes di dormire tranquillo, anche alla luce delle gare di ieri, e se proprio vuole rovinarsi il sonno, pensasse piuttosto al campionato 2014, regalato, e sottolineo regalato, a un pilota mediocre come Guintoli.

La superbike andrà in ferie per un mese e tornerà a Laguna Seca il 19 luglio, una settimana prima della 8 ore di Suzuka, che vedrà in pista, tra gli altri, anche Casey Stoner.

Piccola nota per Mediaset. Quando non c’è un pilota da “allisciare” per contratto viene fuori un bel lavoro.

immagini da worldsbk.com

One comment

  1. Il progetto Honda SBK è troppo datato per ambire a posti di rilievo, il talento di VDM non basta a colmare il gap della Fireblade nei confronti di Kawasaki, Aprilia e Ducati. L’anno prossimo ci sarà da mettere in conto anche l’arrivo della nuova R1, team dove a mio avviso arriverà Sykes insofferente a Rea e voglioso di riscatto, si spera dunque che 2016 arrivi la nuova Fireblade a questo punto Guintoli che rimane un abile collaudatore, avrà un anno di esperienza in Honda da sfruttare per sgrossare la nuova moto.

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