Test MotoGP 2016 a Phillip Island, la mia analisi

Marquez Phillip Island 2016Dopo due settimane dai ➡  primi test a Sepang, il circus della MotoGP si è spostato in Australia sul meraviglioso circuito di Phillip Island.

Nonostante giocasse in casa, Casey Stoner è rimasto a pescare (e meno male ❗ ) evitando così, anche in questa circostanza, di catalizzare su di sè quasi tutte le attenzioni.
Sicuramente ne ha giovato parecchio anche il box Ducati, Iannone e Dovizioso hanno già molto da fare anche senza l’ingombrante presenza del campione australiano.
Siccome un pò di gossip ci vuole :mrgreen: , ci ha pensato Rossi con la presenza nel suo box del mitico Luca Cadalora; non si sà precisamente a quale titolo fosse lì, se da “turista speciale” o da futuro coach/collaboratore di Rossi. Vedremo  :mrgreen: .

Dei tre giorni, il primo se ne è andato per la pioggia, quasi tutti hanno girato per saggiare le Michelin rain, i migliori sono stati Petrucci e Vinales.

Nel secondo giorno, asciutto,  Vinales sì è confermato davanti a tutti, la Suzuki sembra molto migliorata anche in virtù del nuovo cambio seamless ,  tuttavia Espargarò non è riuscito a fare come il suo compagno e ha preso oltre 1 sec, quindi mi viene da pensare che il merito sia del talentuoso Maverick e del suo feeling con il nuovo pacchetto.
Subito dietro si è piazzato Marquez che sembra aver fatto un passo avanti rispetto a Sepang, pare che HRC abbia intrapreso la direzione giusta con la nuova elettronica.
Subito dietro ci sono i due alfieri della Yamaha, Lorenzo e Rossi separati da pochissimi millesimi, segno che la moto non ha perso l’equilibrio del 2015, anzi addirittura sembra che Valentino abbia deciso di usare la moto con telaio 2015 e elettronica 2016, mentre sembra che il campione del mondo in carica non abbia ancora scolto le sue riserve.
Bene anche Crutchlow che si piazza davanti alla prima Ducati, quella di Barbera.
Ducati al momento rimane la moto più misteriosa, tra GP15 e GP16 stanno provando un pò di tutto  ma i bolognesi  sono anche quelli che conoscono meglio l’elettronica Magneti Marelli, al momento forse manca un vero filo conduttore.

Il terzo giorno è stato caratterizzato da una decina di cadute,  Petrucci purtroppo si è rotto la mano destra e sarà presto operato.
In pista più o meno le forze in campo sono rimaste le stesse,  Marquez e Vinales si sono invertiti le posizioni,  così el cabroncito ha concluso con il miglior crono di giornata.
Ottima terza posizione per il veloce Crutchlow con la Honda LCR ,poi ancora Barbera e Baz, poi in mezzo ai  due del team  Avintia troviamo Rossi, con un passo molto costante appena sotto a 1’e 30”.
Lorenzo in quest’ultimo giorno è stato il più lento dei fantastici 4, il maiorchino non ha dimostrato la supremazia vista a Sepang sopratutto per via delle caratteristiche dalla pista e delle condizioni meteo, personalmente ritengo che si sia un pò coperto.

Per finire Pedrosa, camomillo ha fatto il settimo tempo e si sta man mano avvicinando alla top 4, a mio avviso nei prossimi test del 2 marzo in Qatar lo vedremo più performante.

A proposito di Honda RCV, su Facebook sulla pagina ➡  Paddock GP ho trovato questo interessantissimo montaggio fotografico che vi mostra le differenza tra la moto di Marquez e di Pedrosa… aguzzate la vista  😛 .

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