Qui si parla di corse in Moto: appunti di fine stagione

MOTO-PRIX-ESP-MARQUEZPer iniziare un “Bravo” ai campioni del mondo 2014: I fratelli Marquez, Rabat, Guintoli e vd Mark e un bravo alla Honda che porta a casa tre titoli mondiali tra MotoGP, Moto 3 e 600 Supersport.

Il finale di stagione ci ha regalato gare emozionanti come quella della Moto 3, dove c’era in ballo il titolo mondiale tra Alex Marquez e Jack Miller e gare un po’ noiose come quelle della MotoGP dove in ballo c’era nientepopodimeno che il titolo di “vice-campione-del-mondo”. Praticamente la celebrazione di un risultato che, se fosse un altro sport, sarebbe di 13 a 2!

Ancor più emozionante è stato il finale della SBK con Sykes e Guintoli divisi da una manciata di punti fino all’ultima manche. Mi viene da pensare che se Sykes smettesse ora di correre, potrebbe dire a figli e nipoti di aver vinto un mondiale nel 2013 e di averne persi due per un totale di 6 punti e mezzo!

Moto 3

marquez-e-millerDopo le prime gare avevo previsto per Miller un campionato “con la pipa in bocca” e invece sei vittorie, un secondo e tre terzi posti non sono bastati per vincere un combattutissimo campionato dove evidentemente hanno pesato di più le tre gare chiuse con zero punti. All’inizio del campionato il suo principale avversario è stato Romano Fenati, vincitore di quattro gare in una stagione che però ha visto più bassi che alti con ben sei gare senza punti.

Alla fine l’ha spuntata Alex Marquez: per lui tre vittorie, una serie infinita di piazzamenti e due soli “zero”. Risultato, il piccolo Marquez porta a casa il secondo titolo mondiale di stagione dopo quello del fratello “grande”.

Primo titolo mondiale per la Honda nella competitiva classe Moto 3 dopo le prime due stagioni dominate dalla KTM. Il costruttore giapponese ha messo in pista una moto velocissima che ha permesso  anche a piloti come Vazquez e Masbou di prendersi delle belle soddisfazioni.

Moto 2

bob-rabat-2334987800Tito Rabat partiva come il grande favorito per la vittoria finale e non ha tradito le attese. Quattordici gare a podio su 18 con ben sette vittorie e un ottavo posto come peggior risultato di stagione. Le uniche preoccupazioni per Rabat sono venute dal compagno di team Mika Kallio, vincitore di tre gare in stagione e dal connazionale Maverick Vinales che, all’esordio in Moto 2, porta a casa un terzo posto finale. Nella prossima stagione Rabat dovrà vedersela, oltre che con gli stessi avversari del 2014, anche con il campione del mondo Moto 3 Alex Marquez. Ci sono i presupposti per un campionato avvincente.

MotoGP

46rossi,93marquez__gp_1811_slideshowDella classe regina si è scritto e detto di tutto. Marc Marquez ha messo il sigillo alla sua straordinaria stagione a Motegi, mettendo le mani sul titolo con tre gare di anticipo. Il numero 93 della Honda chiude la stagione con 13 vittorie, un secondo, un quarto, un tredicesimo e un quindicesimo posto, con il solo zero di Phillip Island e lasciando agli avversari poche briciole di gloria. Due vittorie a testa per Rossi e Lorenzo e una per Pedrosa.

La prossima stagione vedrà lo sbarco in MotoGP di Suzuki e Aprilia oltre a piloti provenienti dalle altre classi come Vinales e Miller. La casa italiana affiderà le sue moto alla collaudata struttura di Fausto Gresini che ha mollato la Honda per abbracciare la nuova avventura e come piloti avrà Marco Melandri e Alvaro Bautista.

Supersport

La classe 600 Supersport ha avuto un dominatore assoluto, l’olandese Michael vd Mark vincitore di 6 gare su 11 che il prossimo anno approderà in SBK. La stagione 2014 ha regalato gioie anche a Lorenzo Zanetti (Honda), vincitore a Imola e a Jules Cluzel (MV Agusta), capace di portare a casa tre gare e il secondo posto in classifica finale. La delusione del 2014 è stato sicuramente il campione uscente Sofuoglu (una sola vittoria per lui ad Aragon) che ha pagato anche le difficoltà economiche del suo team che ha abbandonato a metà stagione.

Superbike

guintoli_gara_sbk_qatar_2014Ad inizio stagione dicevo che Guintoli, secondo me, non aveva le carte in regola per puntare alla vittoria finale. Ebbene, son contento di essermi sbagliato.

Tom Sykes aveva il campionato in pugno (otto vittorie e sedici podi in totale per lui nel 2014) ma ha sperperato tutto il vantaggio nelle ultime gare regalando letteralmente il titolo al francese dell’Aprilia, che in questo campionato ha mostrato una regolarità impressionante. Non sono bastate sei vittorie in stagione ad un Marco Melandri che, come sempre, si dimostra imbattibile su alcune piste ed inconcludente su altre. Nel 2015 la Honda avrà sulla carena il numero 1 di Guintoli che prenderà il posto di Jonathan Rea, emigrato in Kawasaki, sulla Ninja lasciata libera da Loris Baz mentre l’Aprilia, emigrata in MotoGP, parteciperà in forma non ufficiale.

Veniamo alle note dolenti.

Le ultime gare della SBK hanno offerto lo squallido spettacolo dei giochetti di squadra, con piloti palesemente più veloci, costretti a rallentare per favorire i compagni di team in lotta per il campionato. Il motociclismo è sport individuale e, se gli interessi economici legati alla vittoria o alla mancata vittoria di un campionato devono prevalere sulle reali potenzialità dei piloti nelle singole gare, si deve quantomeno evitare di fare penosi teatrini ai box con cartelli esposti e piloti che fanno finta di non vedere.

Commenti e commentatori

Per la prima volta il motomondiale ha goduto, grazie a SKY, di una copertura televisiva eccezionale, nello splendore dell’altissima definizione. Non si può dire però lo stesso delle telecronache che spesso son sembrate faziose e fin troppo “adrenaliniche”. Gli ascolti non sono mai stati eccezionali, anche in occasione delle gare trasmesse in chiaro su Cielo a testimonianza che in molti non hanno apprezzato il lavoro della TV satellitare. Deludenti anche Capirossi e Sanchini che dovevano essere “gli esperti” in cabina.

Ora, passato anche il periodo dei saloni, si va in letargo, in attesa della prossima stagione che, si spera, possa essere emozionante e un pò meno avara per quanto riguarda i piloti di casa nostra.

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