Qui parliamo di corse in moto – MotoGP ad Austin e SBK ad Aragon

Lo so sono in colpevole ritardo ma impegni improrogabili mi hanno impedito di scrivere prima, riguardo le ultime gare mondiali di MotoGP e Superbike, così come mi hanno costretto a guardare le suddette gare registrate.

Il carrozzone della MotoGP è andato in scena in Texas, sul circuito di Austin mentre la SBK, dopo la lunghissima (e per me inspiegabile) pausa, ha corso sul tracciato spagnolo di Aragon.

La gara della Moto 3, se mai ce ne fosse stato bisogno, ci ha detto che Jack Miller è uno che di gas ne da veramente tanto e, se come dice Lucchinelli, “è troppo presto per dire che è un gran pilota”, questo alla fine vincerà il mondiale. La notizia lieta per i nostri colori è il ritorno sul podio di Romano Fenati che ha conteso il primato a Miller, fermandosi a soli 69 millesimi dall’australiano. Terzo posto per Efren Vazquez con la prima delle Honda al traguardo. Solo quarto il vincitore dello scorso anno Alex Rins mentre Alex Marquez, a lungo in lotta per la vittoria, ha finito con uno “zero” in classifica complice una cappella colossale all’ultimo giro.

La notizia più bella, almeno per me, viene dalla Moto 2 con la bella vittoria di Maverick Vinales, un pilota che mi è sempre piaciuto, fin dall’esordio nella cilindrata più piccola. Lo spagnolo del team Pons si è messo dietro alcuni “vecchi marpioni” della categoria come Tito Rabat, candidato al titolo finale, Dominique Aegerter e Mika Kallio che a sua volta ha preceduto il nostro Simone Corsi. Gara per lo più anonima del giapponese Nakagami che ha chiuso undicesimo a quasi 30 secondi da Vinales. Un ottavo, un dodicesimo e un diciassettesimo posto rispettivamente per Alex De Angelis, Mattia Pasini e Franco Morbidelli.

Marc Marquez
Marc Marquez

In MotoGP nulla di nuovo, almeno per quanto riguarda il vincitore. Marc Marquez ha fatto quel che ha voluto fin dal primo metro di gara e già al quinto giro aveva più di un secondo di distacco da Pedrosa in seconda posizione. Anche Jorge Lorenzo, per così dire, ha fatto quello che ha voluto: lo spagnolo della Yamaha in partenza ha mollato la frizione all’accensione (non allo spegnimento) del semaforo, ovvero circa tre secondi prima degli altri. Li per li avrà pensato “magari non mi hanno visto” ma alla fine del primo giro è rientrato ai box per il ride-through. Alla fine ha chiuso decimo a 49 secondi da Marquez e a soli 2 secondi da Rossi, ottavo in evidente crisi di gomme. Gomme che hanno fatto imprecare più di un pilota visto che in molti hanno accusato un anomalo deterioramento dell’anteriore. Si profilano tempi duri per Bridgestone visto che alla fine della stagione 2014 scadrà il contratto come fornitore unico. Per il bene della categoria tornare alla multi fornitura non sarebbe male, secondo me. Da festeggiare anche il ritorno sul podio della Ducati con Andrea Dovizioso che ha chiuso alle spalle della coppia HRC, anche se con 20 secondi sul groppone. Meno fortunato il suo compagno di squadra Crutchlow che si è infortunato alla mano destra e che in Argentina verrà sostituito da Michele Pirro.

E veniamo alla Superbike. Aragon è la prima gara europea, dopo il debutto in Australia del 23 febbraio e per me resta un mistero il fatto che debbano passare quasi due mesi tra una gara e l’altra.

In spagna è tornato a fare la voce grossa il campione del mondo Tom Sykes che si è aggiudicato entrambe le gare davanti al compagno di team, il francese Loris Baz. Jonathan Rea e Marco Melandri si sono alternati sul terzo gradino del podio rispettivamente in gara 1 e in gara 2. Tutto sommato belle gare anche per la Ducati che ha portato a casa un quarto posto ed uno zero con Chaz Davies mentre Davide Giugliano ha chiuso rispettivamente ottavo e settimo. C’è da dire che Giugliano in gara uno avrebbe potuto chiudere sul podio ma un contatto con Rea a due curve dalla fine lo ha fatto finire a terra, permettendogli comunque di arrivare ottavo. Da segnalare la buona gara delle Bimota-Bmw al debutto nel mondiale: Badovini ha portato a casa un tredicesimo e un dodicesimo posto mentre Iddon ha chiuso gara 1 in ventesima posizione, senza riuscire a finire gara 2. Due gare più che anonime per Leon Haslam che chiude con un nono ed un ottavo posto.

Tom Sykes
Tom Sykes

In Supersport vittoria di Kenan Sofuoglu davanti alla Honda di vdMark e alla Kawasaki di Marino. Nella Stock 1000 si impone l’argentino Leandro Mercado davanti al nostro Savadori e all’inglese Smith su CBR1000R mentre nella STK600 doppietta per i nostri Faccani e Tucci davanti all’olandese Tessels. La prima Honda al traguardo è quella di Manfredi, nono.

Quello che si evince dopo questi due appuntamenti è che: in Moto 3 tutti dovranno fare i conti con Miller e speriamo che il podio di Fenati non resti “una tantum”. L’incertezza regna sovrana in Moto 2 con tanti piloti che secondo me se la giocheranno fino alla fine. Il tanto preventivato dominio di Rabat non sembra così scontato, anche alla luce delle belle prestazioni di Vinales. La MotoGP per ora ha fornito due protagonisti: in positivo Marc Marquez che ha già dichiarato di volersi ripetere in Argentina ed in negativo Jorge Lorenzo, autore fin qui di errori da vero principiante.

In Superbike è tornato Tom Sykes e da qui in avanti sarà molto difficile riuscire a batterlo. L’unica moto in grado di competere con la ZX-10R è l’aprilia che però ha dei limiti non indifferenti rispetto allo scorso anno: l’arrivo di Melandri e la contemporanea fuga di Dall’Igna hanno secondo me indebolito la casa veneta anche in considerazione del fatto che Guintoli non è un pilota su cui puntare per il risultato finale.

La nuova formula con le due gare ravvicinate non soddisfa nessuno. Rea in merito ha dichiarato: “il rischio è di fare gara due mentre si sta digerendo ancora il pranzo.”  Complimenti alla Dorna che, in tre gare, è riuscita ad infilarci ben due concomitanze. Anche il prossimo weekend infatti vedrà protagoniste la MotoGP in Argentina e la Superbike in Olanda. Fortunatamente il fuso orario permetterà di vedere tutte le gare.

Per ultimo veniamo alle televisioni: quello che ha offerto SKY.. non lo so perchè ad abbonarmi non ci penso nemmeno di striscio mentre quello che offre Cielo, in diretta o in differita che sia, è solo tanta pubblicità con in mezzo un po di gare. L’unica nota di rilievo è per le immagini, bellissime, nella meraviglia dell’alta definizione. Se infatti facciamo il paragone con le immagini della SBK, quest’ultima, al confronto, sembrava una gara di 10 anni fa. Per quanto riguarda il commento, al solito un po si parla della gara e per molto altro si divaga. Tradotto in numeri, ascolti da pianto che secondo me peggioreranno ancora con l’arrivo delle belle giornate in cui gli appassionati preferiranno andare in moto piuttosto che stare davanti alla tv.

 

 

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