Qui parliamo di corse in Moto – MotoGP Barcellona e Assen & SBK Sepang e Misano

Lo so, sono in ritardo, anzi di più, ma finalmente riesco a trovare un po di tempo per scrivere. Dopo la MotoGP al Mugello ci sono state altre due gare a Barcellona e ad Assen oltre alla Superbike che ha corso a Sepang e a Misano.

Superbike Sepang e Misano

Il mondiale SBK sbarca per la prima volta a Sepang, e ciò che mi rimane più impresso è la vista delle vaste tribune del tracciato con quattro gatti sparsi qua e la, alla ricerca di uno spicchio d’ombra per mettersi al riparo dal cocente sole del sud-est asiatico.

Marco Melandri
Marco Melandri a Sepang

Vista la conformazione del circuito di Sepang era facilmente preventivabile che moto come Aprilia e Kawasaki avrebbero avuto vita (relativamente) facile grazie alle prestazioni dei loro “bombardoni” a quattro cilindri. Marco Melandri contava proprio sul motore Aprilia e dopo una Superpole opaca, si è ampiamente rifatto, andando a vincere entrambe le gare. Probabilmente l’ennesimo stravolgimento totale della moto stavolta ha portato i suoi frutti, oltre ad una pregressa conoscenza della pista che non fa mai male.

Chi esce deluso da Sepang è sicuramente Tom Sykes, vittima di una caduta in gara 1, provocata dal compagno di squadra Baz alla prima curva, e soltanto terzo in gara 2. Guintoli si porta a casa due secondi posti, e 40 punti che fanno comodo in classifica mentre la terza piazza di gara 1 è andata a Laverty.  Weekend agrodolce per Ducati che gioisce (!) del quarto posto di Davies in gara 1 ma deve fare i conti anche con le prestazioni scadenti di Giugliano che, almeno per ora non riesce a cavare un ragno dal buco con la sua Panigale. Per lui restano le belle prestazioni in prova che però non vengono quasi mai confermate in gara. In casa Honda è manifesta la delusione dei piloti, soprattutto Rea, che si ritrova a guidare una CBR1000RR si molto veloce ma con un setting standard che mal si adatta quando si passa da un tracciato all’altro.

Michael vd Mark
Michael vd Mark a Sepang

Le soddisfazioni in casa Honda arrivano dalla Supersport, grazie a  vdMark che vince anche in Malesia su un tracciato che non aveva mai visto. La stagione del pilota olandese sta prendendo la piega giusta, grazie anche alla scarsa vena e alla sfortuna di Sofuoglu. Dopo lo “zero” incassato a Phillip Island, vdMark ha vinto ad Assen, Donington e a Sepang e ad Aragon e Imola ha chiuso al secondo posto. L’unico avversario sembra essere il francese Cluzel che si conferma consistente sulla MV Agusta.

E dopo i quattro gatti di Sepang, il bagno di folla di Misano!

Jules Cluzel
Jules Cluzel a Misano

Sul circuito romagnolo tornano in pista anche le classi Superstock che ci hanno regalato il solito spettacolo e vittorie di piloti di casa nostra in entrambe le gare (Savadori nella STK1000 e Faccani nella STK 600), dominando addirittura il podio nella categoria minore. In Supersport ha vinto Cluzel con la MV Agusta davanti a vdMark e Jacobsen mentre delude ancora Sofuoglu che finisce quarto a più di cinque secondi da Cluzel. Da registrare la “fuga” (probabilmente per problemi “politici”) di Yakhnich che abbandona il team MV Agusta che comunque porterà avanti il campionato grazie alla gestione del proprio reparto corse interno.

Tom Sykes
Tom Sykes a Misano

Le due gare della Superbike riportano in alto Tom Sykes che se aggiudica entrambe, rispondendo al dominio Aprilia visto a Sepang. Aprilia che comunque ha piazzato due volte al terzo posto Marco Melandri, tornato ai soliti problemi dopo la doppietta in Malesia. A completare due podi fotocopia c’è Loris Baz, secondo in entrambe le gare. Ancora ombre in casa Ducati che, nonostante il tracciato “amico”, porta a casa come miglior risultato, il quarto posto di Davies in gara 1 (fuori in gara 2) mentre Giugliano racimola solo un ottavo e un nono posto. E se in Ducati ci sono ombre, nel box Honda è notte “fonda” (ho trovato pure la rima). Rea, per quanto possa impegnarsi, porta a casa un quinto posto in gara 1 (a oltre 18 secondi da Sykes) e un settimo posto in gara 2. Peggio di lui fa Leon Haslam che, gara dopo gara, sembra sempre più un ex pilota.

Mediaset ha offerto la copertura di entrambe gli eventi e, se la cosa è normale per la gara di Misano, sembra inusuale la presenza degli inviati a Sepang visto che si sapeva che sarebbero stati presenti “sul campo” solo per quanto riguarda le gare europee. Apprezzo sempre di più gli interventi di Max Biaggi che raccoglie informazioni puramente tecniche in giro per il paddock, lasciando “il gossip” al duo Capella/Beltramo.

MotoGP Barcellona e Assen

Al Mugello Marquez ha infilato la sesta vittoria consecutiva, lasciando agli altri solo le briciole e la speranza di poterlo battere nelle gare di Barcellona ed Assen. E come è andata?

Marc Marquez
Marc Marquez a Barcellona

Quella di Barcellona è sembrata essere la gara più sofferta ed incerta per Marquez che, oltre ad un tostissimo Valentino Rossi, ha avuto il suo bel da fare anche con Pedrosa, che per poco non lo abbatte nel corso dell’ultimo giro. Delude non poco Jorge Lorenzo che sembra ormai perso in una spirale autodistruttiva che non gli permette di mettere in pista la grinta e soprattutto la voglia di vittoria messa in mostra nello scorso anno. Aleix Espargarò, sesto, è il migliore sulle “Open” mentre le Ducati finiscono inesorabilmente indietro con Dovizioso ottavo e Iannone nono. Cal Crutchlow non pervenuto. Ho sempre più l’impressione che il buon Cal abbia abbracciato la causa Ducati solo per soldi, senza portare nulla sotto l’aspetto tecnico e soprattutto, sembra già mentalmente proiettato alla prossima stagione che credo lo vedrà in Suzuki.

Tito Rabat
Tito Rabat vince a Barcellona

In Moto 2 il campionato sembra aver preso la direzione giusta per Tito Rabat che a Barcellona si è preso la quarta vittoria stagionale, infilando una bella tripletta dopo Le Mans e Mugello. A completare il podio ci sono Vinales e Zarco mentre le soddisfazioni, per quanto riguarda i piloti italiani, arrivano da Mattia Pasini che chiude sesto.Gara spettacolare in Moto 3 che incorona vincitore Alex Marquez davanti ad un fantastico Enea Bastianini. Seguono Vazquez, Miller e Fenati, non particolarmente a posto sul tracciato spagnolo.

Dal sole cocente di Barcellona si passa al tempo incerto di Assen: cambierà qualcosa?

Alex Marquez
Alex Marquez | Assen

Iniziamo dalla Moto 3, unica gara corsa in condizioni di totale pista asciutta e che ha regalato uno spettacolo incredibile con addirittura più di dieci piloti a giocarsi le posizioni del podio. Alla fine, a lottare per la vittoria è rimasta la coppia Honda-Estrella Galicia formata da Marquez e Rins, con il piccolo Marquez che fa il bis dopo la vittoria in casa. Buon terzo finisce il portoghese Oliveira con la Mahindra che nelle sue mani vola mentre i piloti del Team Italia arrancano. La delusione maggiore arriva dai leader della classifica generale ovvero Miller e Fenati. Il pilota australiano è finito a terra nel corso del secondo giro mentre si trovava al comando Fenati invece si è complicato la vita prima con un’uscita di pista e poi, dopo aver rimontato il gruppo in lotta per la terza piazza, con una scivolata che non gli ha permesso di andare oltre la diciottesima posizione finale. Anche per il paddock della Moto 3 quindi, comincia a risuonare come un incubo il nome “Marquez”.

Anthony West
Anthony West | Assen

La gara della Moto 2 è partita sotto il diluvio, mescolando subito le carte in tavola e stravolgendo ogni tipo di pronostico. Per circa metà gara abbiamo sperato nella vittoria di Simone Corsi che sembrava sicuro al comando ma che poi sicuro non era, visto che è finito a terra, scivolando con l’anteriore, forse proprio per un eccesso di fiducia sul tracciato che ormai stava via via asciugando. La vittoria finale è andata ad Anthony West che ha confermato le sue doti di pilota da bagnato finendo davanti a Vinales e Kallio mentre Rabat ha ragionato in ottica classifica accontentandosi dell’ottavo posto. Devo dire che mi piacciono i piloti come West: non ha i mezzi per stare sempre davanti ma, non appena si presentano le condizioni favorevoli,  (pioggia) li ritrovi a lottare per la vittoria.

Marc Marquez
Marc Marquez ” nuota sul traguardo di Assen”

Ancora più incerte le condizioni della pista al via della gara della MotoGP: prima tutti in pista, poi tutti ai box. Gara bagnata, gara asciutta. Alla fine due giri di allineamento per permettere ai piloti di scegliere con quale moto e gomme partire. La maggior parte dei piloti sullo schieramento hanno scelto la moto in configurazione “wet” mentre gli altri sceglievano di partire con le slick. Rossi restava coi suoi dubbi fino all’ultimo tanto da essere costretto a prendere il via dalla pit lane, dopo l’ennesimo cambio moto.

In queste condizioni di pioggia/non pioggia, a fare il ritmo davanti c’era ovviamente Marquez seguito da Dovizioso ed Aleix Espargarò, arrivati in quest’ordine fino al settimo giro quando hanno deciso di rientrare ai box per “prendere” la moto da asciutto. Alla fine della giostra del “flag to flag” in testa si ritrova Andrea Dovizioso che però in pochi giri si vede passare da Marquez, per nulla preoccupato dall’asfalto a tratti ancora umido.

Marquez vince ancora quindi, e sono otto, tagliando il traguardo nuotando a rana sdraiato sulla sua Honda mentre Dovizioso conquista un incoraggiante secondo posto davanti ad un “contento del terzo posto” Pedrosa. Rossi finisce quinto dietro ad Aleix Espargarò mentre Lorenzo sprofonda in tredicesima posizione.

Nessuno sembra poter mettere anche solo in dubbio il dominio di Marquez (Marc). Si ha sempre l’impressione che abbia nel manico quel qualcosa in più che, all’occorrenza, mette in pista. Per quanto riguarda SKY/Cielo, proprio non riesco ad appassionarmi alle telecronache e perfino Sanchini mi sembra essere diventato “preda” di se stesso e del personaggio che si era creato durante i suoi trascorsi a LA7. La regia (di Cielo) continua ad occuparsi solo di quello che accade in testa alla gara con somma felicità di piloti, team e sponsor che si trovano nelle retrovie. Per me, Streaming of course!!

 

 

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