Qui parliamo di corse in moto – MotoGP Indianapolis

La gara

MotoGp - IndianapolisProbabilmente molte delle persone che stanno leggendo ora  (ma anche chi scrive), non erano nemmeno nate quando l’ultimo pilota di moto, un certo Giacomo Agostini, vinse 10 gare consecutivamente, era l’anno 1968  ❗

Dopo 46 anni, l’impresa (io la definisco tale), si ripete ad opera di Marc Marquez, il campione del mondo (baby champ) della Honda.
C’è ancora qualcuno che guarda una gara di MotoGP per vedere chi vince  ❓
Io credo che molti la guardino per vedere se Marc batterà un’altro record. ❗
Non ci si può nemmeno nascondere dietro l’alibi del pilota che corre contro dei colleghi inconsistenti, anzi  ❗

Ok… la Honda è la moto da battere, si ma solo quella di Marquez, perchè a Indianapolis dietro a lui sono arrivate le due Yamaha ufficiali di Lorenzo e Rossi, non due pivelli qualsiasi.

La gara ? Ottima la partenza di Rossi, Dovizioso e Iannone , tre italiani in testa per 1 giro non succedeva da anni, dal secondo giro Marquez è già terzo seguito da Lorenzo. Inizia una bella scaramuccia tra Dovizioso e Rossi, seguiti sempre dai due spagnoli, più indietro Pedrosa autore di una gara opaca.

Marquez, Lorenzo, Rossi a IndianapolisPer otto giri i primi 3 si studiano e si punzecchiano, poi … clikkate sull’immagine a fianco e guardate il video.

Le immagini valgono più di 1000 parole..c’è bisogno di dire altro ?
Con una sicurezza imbarazzante Marquez si beve le due Yamaha e se va .. arrivederci e grazie.. ci vediamo a Brno alla ricerca della vittoria numero 11.

 

 

Moto 2

Mika Kallio vince d’autorità il GP della classe Moto2, gara che si è disputata in 2 parti a causa di un incidente al 4 giro che ha coinvolto il nostro Mattia Pasini, che ha preso una botta non indifferente.
Il pilota finlandese del team VDS Racing, riapre prepotentemente il campionato del mondo, se la giocherà con il coompagno di squadra Tito Rabat che in classifica generale lo predece di 7 punti.

Moto 3

La gara della moto3 riserva sempre del sorprese, ma sopratutto c’è sempre da divertirsi a guardare questi ragazzini che se le danno di santa ragione. Dopo la pole il favorito era il leader del mondiale, Jack Miller, ma “il Fena” ha fatto la gara in lungo e in largo.
Alla fine ha dovuto arrendersi sull’ultimo rettilineo alla velocissima Honda di Vazquez che vince la sua prima gara, ancora aperto il discorso mondiale, che c’è da scommetterci, sarà incerto fino all’ultimo.

 

L’approfondimento di Fastfreddie

La gara di Indianapolis della MotoGP ha segnato il ritorno in pista dei piloti dopo le (loro) vacanze e ci ha regalato l’ennesimo spettacolo, come già raccontato da Davide nell’articolo sulle gare americane. E visto che lui ci ha raccontato la cronaca delle gare di MotoGP, Moto 2 e Moto 3, io voglio approfondire alcuni particolari che hanno solleticato la mia “curiosità”.

Il circuito (o circuìto come dice qualcuno a Sky)

Il restyling del tracciato di Indianapolis ha finalmente permesso ai piloti di correre su una pista vera e non all’interno di un parcheggio. Basti pensare che tutti in tutte le classi, i piloti più veloci hanno migliorato i tempi, rispetto allo scorso anno, di circa 6/7 secondi. Resta però l’aspetto negativo dell’asfalto che non offre un gran grip, nonostante sia nuovo, e il design dei cordoli, pensati sempre e soltanto per le gare automobilistiche.

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Caschi belli Vs Caschi brutti

Il casco sfoggiato da Marc Marquez per la gara di Indianapolis è semplicemente bellissimo. La grafica è piacevole e la tipica forma dei caschi Shoei lo rende veramente bello alla vista. Molto bello anche il cascl HJC di Jorge Lorenzo, con il Mamba d’acciaio che fa seguito ai già visti Mamba nero e verde. Fantasia allo stato puro per “l’elmetto” di Nicky Hayden (che nemmeno correva): sul suo Arai era rappresentata in molte immagini tutta la famiglia Hayden da corsa. Un insieme di pacchianeria e legami familiari. Ma senza dubbio, la palma del casco (e della tuta) più brutto va sicuramente a Colin Edwards. Per la sua ultima apparizione in MotoGP ( e con i tempi che corrono) il buon Colin non mette da parte il suo spirito texano da guerrafondaio e “omaggia” il corpo dei marines con una grafica mimetica a dir poco imbarazzante. Probabilmente Edwards sta già pensando a come trascorrere le giornate al suo ranch mentre gli altri continueranno (a ragione) a correre in moto. Magari può inventarsi uno sport che, ricalcando il biathlon, preveda gare di short track e tiri al bersaglio con fucili a pompa. Ovviamente in movimento.

Mercato Piloti

Ovviamente questo è anche il periodo in cui i piloti firmano rinnovi, cambiano squadra o rimangono semplicemente a piedi. La notizia più significativa viene da quel simpaticone di Cal Crutchlow che, durante il WDW di Misano, dichiara apertamente a tifosi e stampa, di voler rimanere in Ducati e due settimane dopo fa il salto della quaglia, passando alla Honda del team di Lucio Cecchinello. Da questa mossa di guadagnano in due: la Ducati e Andrea Iannone che prenderà il posto di Crutchlow. Probabilmente l’ingaggio che Cecchinello offre al pilota inglese sarà inferiore ma sicuramente il buon Lucio è quello che ci rimetterà di più: passare da uno sfascia carene tedesco a uno inglese non è sicuramente di buon auspicio.

Lo sfascia carene tedesco, al secolo Stefan Bradl ha deciso di andare a far casino al team NGM Forward e si ritroverà come compagno (probabile) il nostro Simone Corsi. Aleix Espargarò ha scelto di andare in Suzuki affiancando De Puniet mentre sono più che confermate le squadre Honda Repsol, con Marquez e Pedrosa e Yamaha Factory con Rossi e Lorenzo. Cecchinello, oltre alla RC213V di Crutchlow, schiererà anche una moto in configurazione Open e  papabili per guidarla al momento sono Redding (90%) e Miller, sempre che l’australiano si a certo di fare il salto Moto3 / MotoGP. Per finire, sulla moto del ritirato Edwards, correrà le restanti gare della stagione Alex De Angelis.

Sky e Cielo

Sono sempre di meno gli spettatori che seguono le gare (anche in chiaro) e sono sempre di più quelli che non amano i commentatori di Sky, ivi compresi Sanchini e Capirossi. Nella MotoGP, da metà gar in poi, c’era una sola telecamera funzionante in tutto il tracciato, oltre a quella dell’elicottero e quella “indemoniata” sulla moto di Rossi. Dal sorpasso decisivo di Marquez in poi (una magia) è stato un susseguirsi di replay e “slomoscion” a 2500 “freimpersecond”.

Marc Marquez

La gara di Marquez è stata perfetta sotto tutti i punti di vista. E’ rimasto a guardare mentre gli altri lottavano davanti a lui ed ha scelto il momento e il punto esatto del tracciato dove sferrare l’attacco. Questo ragazzino, oltre ad essere terribilmente veloce, è forte di testa, cura i particolari, ed ha sempre la situazione (e gli avversari) in pugno. L’obiettivo di vincere tutte le gare della stagione è sempre più concreto.

Box Respol Marquez Indianapolis
Il box di Marquez pronto per il Flag to Flag

 

One comment

  1. Secondo me Cracillo non ci ha rimesso nulla dal punto di visto economico (l’unica cosa che gli interessa veramente), si saranno accordati per un equo compenso e alla fine nel 2015 prenderà la stessa cifra del 2014.
    Si l’affare l’hanno fatto la Ducati e Iannone.

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