Marc Marquez, the big 6

[dropcap1]L[/dropcap1]a stagione 2018 è già iniziata con i test di Valencia, e io sono ancora qui che scrivo dell’ultima gara del campionato 2017  😳 .

Il titolo di campione del mondo MotoGP si è assegnato negli ultimi 7 giri dell’ultimo round  che si è corso proprio a Valencia.
Nemmeno uno dei migliori sceneggiatori holliwoodiani avrebbe potuto scrivere un finale del genere, così ricco di tensione e spettacolo, una manna dal cielo per la Dorna 😉

Come sapete si è confermato campione del mondo Marc Marquez, the big 6, ciò significa che ha vinto il suo sesto titolo mondiale a soli 24 anni. Un mostro

Citando Guido Meda, “cosa gli vuoi dire a questo“. Appunto. Cosa gli vuoi dire a uno che, con  21 punti di vantaggio in classifica mondiale, a 6 giri dal termine dell’ultima gara, passa in testa, cade… ma non cade ❗

Marquez fa queste cose, poteva buttare tutto all’aria e invece con quel gesto è passato alla storia. Poteva essere una gara anonima, una passeggiata, invece lui l’ha resa esaltante. Un fenomeno  :mrgreen: .
Al bar si dice “che ha culo”, eppure di queste “cadute senza cadere” nè ha fatta almeno una a weekend, ovviamente non è solo fortuna, oramai l’hanno capito anche le pietre, ma si tratta di un pilota che ha doti atletiche uniche, così come la sua sensibilità e conoscenza del mezzo.

Leggermente meno fenomeno di Marquez quest’anno è stato Andrea Dovizioso, entrambi con 6 gp vinti.
Pari vittorie ma più punti per il pilota spagnolo nonostante due “zeri” per cadute e uno per rottura del motore, mentre il pilota italiano ha due zeri entrambi per cadute, l’ultima proprio a Valencia.
Numeri a parte il Dovi ha fatto una stagione straordinaria vincendo due epici duelli proprio contro Marquez, ma non è bastato.

A Valencia, oscurato dalla gesta di MM93, a vinto Dani Pedrosa. Su questo circuito ha vinto ben 7 volte, non c’è dubbio che sia una pista che gli piace. Con questi 25 punti ha conquistato il 4 posto in classifica mondiale davanti a Rossi. Di Pedrito si parla troppo spesso male (a volte se lo merita), ma rimane sempre un gran pilota  😛 .

Poi c’è Zarco. Per me è un gran manico. La prossima stagione su una moto semi ufficiale potrebbe fare dei bei numeri, meglio di quello che ha fatto quest’anno che è già di alto livello.

La stagione di Lorenzo è stata considerata fallimentare, io sono meno critico. Mi aspettavo almeno una vittoria che invece non è arrivata, tuttavia Jorge ha concluso in crescita e non vedo motivo per non migliorarsi ancora l’anno prossimo.

Per finire i piloti Yamaha. Dopo il terzo GP della stagione ero talmente scocciato della superiorità di Vinales che stavo per assegnargli il titolo d’ufficio. Poi si è perso e secondo me sta ancora navigando a vista.
Rossi fa peggio ma è stato infortunato, tuttavia anche lui è ha perso la direzione dello sviluppo della moto così in casa Yamaha sembra ci sia un bel caos.

Attenzione perchè KTM ha investito tanto e i risultati si vedono, l’anno prossimo potrebbe essere pericolosi.

Adesso indiamo tutti in letargo, si riparte il 18 marzo 2018  :mrgreen: .

 

 Ciaooooo

Davide

 

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