Honda Crossrunner, i miei primi 5000 Km

L’anno scorso ho provato più o meno tutte le moto che mi interessavano, se avete voglia potete leggervi la mia comparativa 🔗 sport touring 2017.

Era nell’aria, a fine estate dopo una stagione non certo esaltante tra cui anche una banale caduta da fermo, dopo 7 anni ho deciso di vendere la vecchia VFR 1200 F.

Il mio VFR 1200 F

Il Vuferone 1200 era una gran moto e, come dice il mio amico Carmelo, forse una grande incompresa 😉, poi lo vedremo se è davvero così.
Visto lo scarso successo commerciale non mi aspettavo di venderla dal giorno alla notte; dalle precedenti esperienze auspicavo di ricevere qualche email (sopratutto per gli accessori) e un paio di telefonate, niente di più ❗
Magari ‼️ In 3 mesi nessun contatto, niente di niente 😞
Il cambio moto l’ho sempre vissuto quasi come un distacco sentimentale, questa volta ero anche avvilito e ormai rassegnato alla permuta.

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Grazie alle prove di cui sopra, avevo ridotto le possibili sostitute a 3:
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  • la scelta di cuore ❤️ era per la ➡️ KTM 1290 SuperDuke GT
  • la scelta della ragione 🧠 e della curiosità per una crossover era per la ➡️ Honda Crossrunner
  • la scelta della speranza era per una nuova sport touring, magari Honda, presentata all’Eicma 😇

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Dopo il primo giorno dell’Eicma ’17, l’opzione 3 è svanita immediatamente, di sport touring classiche nemmeno l’ombra, non un rumors, non un concept, zero.
Bhè in realtà la nuova Tracer 900 GT mi ha favorevolmente impressionato, l’evoluzione della sport touring di Yamaha è stata notevole sopratutto dal punto di vista estetico e costruttivo, ora è molto meno cheap.
Tuttavia a causa dei lunghi tempi di consegna (da maggio 2018) e colorazioni che mi lasciavano un pò perplesso, l’ho accantonata abbastanza rapidamente.

L’opzione 1 ovvero la KTM SuperDuke GT ho dovuto abbandonarla (a malincuore) esclusivamente per motivi economici, anche usata era off-limits per le mie disponibilità.

Alla fine è rimasta la scelta della ragione 🧐 la Honda Crossrunner, che, intendiamoci, non è certo un ripiego 👍.
Avevo già individuato un usato interessante, così dopo l’Eicma ho concluso l’affare dando in permuta la mia vecchia VFR 1200 F andata poi oltre confine 😞

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Dopo 6 mesi e 5000 Km mi sento di fare un primo bilancio.

La mia è un modello 2015 Travel Edition dunque dotata del tris di valigie originali, tubolare paracarena e faretti a led, in più il precedente proprietario ha installato tutti i possibili accessori a catalogo, in particolare quella figata che si chiama quick shift 😍.

Io ho montato da subito i pneumatici Pirelli Angel GT (che non sono di primo equipaggiamento), lo scarico ➡️ Spark omologato in carbonio in sostituzione dell’originale che sembra un tubo della stufa, e il filtro aria sportivo che non serve a niente ma io ho le mie fisse 😁.

Dal punto di vista dinamico la mia Crossrunner ha confermato in pieno quanto avevo assaporato durante la ➡️ mia prova dell’anno scorso.

La VFR800X è facile e intuitiva sin dai primi metri, poi man mano che si prende confidenza, diventa un giocattolino molto piacevole.
Il bilanciamento generale è davvero ottimo, anche in due con la moto a pieno carico il comportamento è sempre neutro e ampiamente sotto controllo confermando un equilibrio dinamico encomiabile.
Se vogliamo trovare il pelo nell’uovo, a serbatoio pieno si può sentire qualche oscillazione laterale, d’altra parte con il peso in alto c’è poco da fare.
Pur non usandola prevalentemente in città, anche nel traffico urbano ci si muove con una buona disinvoltura ❗.
Il peso dichiarato in ordine di marcia è di 240 Kg, non sono pochi, ma nelle manovre non complicano eccessivamente.

Bene anche il comfort di marcia, la sella (un filo larga) è sufficientemente comoda, è regolabile su 2 posizioni e nella più bassa permette di toccare i piedi a terra in sicurezza.
Il cupolino oltre i 120 Km/h protegge sufficientemente la testa ma lascia troppo scoperte le spalle, infatti nella versione 2017 il plexyglass è diventato regolabile in altezza.

Sui passi tosco-emiliani la Crossrunner è agile e molto divertente, non impegna fisicamente e permette di mantenere un’andatura di tutto rispetto. Tuttavia quando si spinge più forte manca un pò di precisione nella guida a causa di un assetto generale più votato al turismo che non ad una guida sportiveggiante.

Si capisce chiaramente che il telaio della VFR F potrebbe digerire andature ben maggiori, è invece il reparto sospensioni a cedere il passo in fretta. Io ho messo mano ai registri e sono riuscito a migliorare l’impostazione di fabbrica, poi arriva il limite stesso delle sospensioni che non sono certo delle unità top di gamma. Per ovviare monterò a breve il kit FG Gubellini dal quale mi aspetto di fare quel ulteriore step per irrigidire l’assetto.

Veniamo al motore. L’erogazione è fluida e regolare, il passaggio dalle 2 alle 4 valvole del VTEC, che avviene a poco meno di 6000 giri è deciso ma non brusco.
Sotto ai 5000 giri non c’è molta verve ma quella che basta per viaggiare in scioltezza, non si raggiungono velocità assurde senza accorgesene (il chè non è necessariamente un male).
Non è un motore che vi strappa la braccia e nemmeno da emozioni da pelle d’oca, per andare forte il V4 va tenuto sopra i 6000 giri dove cambia carattere e diventa un motore sportivo con un gran allungo e un sound stupendo, ci aggiungo anche che il quick shift (solo in salita) va bene e gasa un bel pò 😛.

Consumi. Grandi migliorie anche su questo fronte, vi dico che in 1000 km in Sardegna dove non mi sono risparmiato nel tratti più goduriosi, trasferimenti veloci e tratti urbani, la media è stata di 20 Km/l, niente male affatto ❗

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[title type=”h4″ class=””][dropcap1]E[/dropcap1] torniamo al quesito meglio le crossover o le sport tuoring classiche, ovvero ha ragione il mio amico Carmelo, la VFR 1200 F è stata una incompresa ❓
La risposta è NI 😇. Ora posso dire “ho le prove”, le crossover hanno soppiantato le sport touring classiche non per moda ma perchè sono più divertenti, più facili da guidare e garantiscono praticamente le stesse prestazioni o forse più. 😛

Davide
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