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CROSSRUNNER

Prova Honda Crossrunner 2017

Honda Crossrunner 2017

 

Sto cercando di resistere ma il “mondo” delle crossover mi tenta sempre di più :mrgreen:

Una delle moto che più mi interessano è la Honda Crossrunner, che avevo già :arrow:  provato un paio di anni fa confrontandola con la Yamaha Tracer.

La media crossover di Honda, nome in codice VFR 800 X, per il 2017 ha ricevuto alcuni aggiornamenti; il più importante riguarda l’omologazione euro 4 del motore, come conseguenza è arrivato anche un nuovo terminale di scarico decisamente più bello.
Le altre migliorie riguardano il cupolino, che ora è regolabile in altezza tramite 2 pratiche levette, e alcuni dettagli estetici , in particolare i fianchetti laterali posteriori ora sono in tinta con il resto della moto anzichè di un colore grigio comune a tutte le colorazioni.
Negli ultimi tempi la moto viene venduta solo in versione :arrow:  Travel Edition, già completa di valige laterali in tinta, piastra e bauletto posteriore, telai paracolpi con faretti a led, cavalletto centrale, manopole riscaldate,  insomma è già completissima.

Ho provato la moto nel primo pomeriggio dello scorso 10 luglio, intorno a Modena, con non meno di 35 gradi :!:

Perchè vi dico ciò :?:
Perchè mi sono cotto il sedere :!: :!: :mrgreen:
Pur tenendo conto della giornata molto calda ho comunque riscontrato un notevole quanto inatteso calore sulla sella, a confortare la mia sensazione mi viene incontro la prova del mitico Nico Cereghini, andatevi a :arrow:  vedere il video e ascoltate cosa dire negli ultimi 15 secondi :!:

Un’altra cosa che poteva essere migliorata ma è rimasta invariata è la strumentazione, secondo me non all’altezza del resto. Per carità le  informazioni ci sono tutte, anzi forse ce ne sono troppe per lo spazio a disposizione, così diventano difficili da leggere, nemmeno la retro illuminazione negativa aiuta in tal senso.

Honda Crossrunner 2017 vista fronte

I 240 kg in ordine di marcia non complicano eccessivamente le manovre da fermo, la sella regolata nella posizione più bassa (81,5 cm) delle due disponibili, consente di  toccare abbastanza bene i piedi a terra nonostante non sia strettissima.

I primi metri su una crossover per me sono sempre un mezzo choc, manubrio alto, assetto morbidoso, tutto il contrario di quello a cui sono abituato, quindi nonostante la posizione di guida sia, come al solito, immediatamente accomodante, mi è servito un pò di tempo per capire la moto.

Il mio giro inizia con un primo tratto di strada su statale con il limite a 70, qui si apprezza il comfort generale della moto.
Avrei preferito un manubrio un pelo più basso per evitare che le braccia siano un pò troppo flesse, la triangolazione con le pedane e la sella determina un posizione del busto lievemente protesa in avanti per nulla affaticante, infine il cupolino nella posizione più bassa consente una buona protezione all’aria e non interferisce nella visuale.

Finito il torpore della strada statale, giusto un paio di rotonde per assaggiare grandi doti di maneggevolezza, poi inizio a salire su una strada appenninica con un pò di curve e tornanti.

 

Il V4 è come lo ricordavo, dolcissimo, fino a 5000 giri c’è giusto quello che serve per passeggiare o poco più, perfetta anche la rapportatura del cambio che non obbliga ad un lavoro eccessivo. Intendiamoci, non va piano eh, ma non sprizza nemmeno badilate di grinta, almeno fino all’intervento del vtec.

La Crossrunner è davvero facile da condurre, dell’ottima maneggevolezza vi ho già detto peccato che nel misto, quando si inizia a forzare un pò  il ritmo, la forcella dall’escursione lunga e l’assetto morbido del mono determinano qualche trasferimento di carico di troppo :!: .

Per farvela breve, se vi trovate qualche serie di avvallamenti (e sulle nostre strade è molto facile), c’è un pò di effetto barca  :mrgreen: . E’ probabile che mettendo mano alle regolazioni delle sospensioni l’assetto migliori quel tanto che basta.
Ho affrontato una sequenza di 5 tornanti non troppo stretti, e di nuovo la Crossrunner si fa apprezzare per la facilità, la maneggevolezza e il grande controllo, avrei preferito un attacco un pò più aggressivo in frenata, ma stiamo parlando di finezze, perchè la moto frena veramente bene.

Per tornare al motore, oltre i 5000 giri inizia progressivamente il passaggio dalle 2 alle 4 valvole, la musica cambia e il V4 mette in mostra le sue potenzialità sportive con un allungo da quasi 12000 giri :!: .

Pian piano ho acquisito confidenza con l’anteriore che ha iniziato a trasmettermi un feedback quasi come se avessi i semimanubri, questa sensazione di fiducia non è banale e alla quale io presto molta attenzione su questo genere di moto che dovrebbero soddisfare anche qualche prurito sportivo  :-P .

Sulla strada di ritorno un pò di misto veloce confermano maneggevolezza ma anche stabilità, il V4 tenuto in zona vtec o poco sotto fa divertire parecchio, purtroppo si ripropone il problema dell’assetto troppo morbido e dunque dei trasferimenti di carico che amplificano ulteriormente quella ventina di chili di troppo che la Crossrunner ha rispetto alla concorrenza.

Conclusioni:

La moto costa 13690 euro in versione Travel Edition dunque già completa di tutto il necessario per viaggiare, compreso di traction control su 2 livelli, ABS bicanale e manopole riscaldate, io ci aggiungerei come optional solo il quick shift   :mrgreen: . E’ quasi inutile che vi parli del fatto che la moto è costruita , curata, verniciata e assemblata in maniera impeccabile, dunque il prezzo tenuto conto di quanto vi portate a casa, non è affatto male.

Passano gli anni e il solito V4 va sempre tremendamente bene, Honda riesce a migliorarlo senza snaturarlo e sulla Crossrunner trova, a mio avviso, la sua migliore collocazione.
Questa crossover è una moto completa, equilibrata che predilige una guida fluida e scorrevole piuttosto che sportiva dove è un pò penalizzata, come altri modelli Honda, da qualche chilo di troppo che si porta dietro e che si fa sentire proprio sul più bello  :mrgreen: .
Da rivedere e riprovare per il faccenda del calore trasmesso dal motore in zona gambe e sella.

 

Davide

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