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FIREBLADE

Nuova CBR1000RR Fireblade SP 2017

Debutta al salone di Colonia la nuova attesissima SBK di Honda

CBR1000RR Fireblade SP 2017

CBR1000RR Fireblade SP 2017

Abbiamo dovuto aspettare il 25esimo anniversario per vedere finalmente la nuova arma di Honda per la WSBK, ovvero l’attesissima nuova CBR 1000 RR Fireblade.

La sua lontana progenitrice nel 1992 lasciò un segno indelebile nella storia delle moto sportive stradali, questa nuova CBR ambisce a fare  altrettanto  🙂 .
Per questo viene proposta in due versioni, la SP e la più specialistica SP2, comunque entrambe omologate per uso stradale.
Al’Eicma di Milano inoltre verrà presentata la versione base.

Honda colma il gap con le altre case che partecipano al mondiale SBK, questa mille ha tutte le caratteristiche tecniche per giocarsela alla pari con la ZX-10R, Panigale, R1 e alla nuova GSX-R anch’essa appena presentata.
Gli ingegneri Honda hanno profondamente cambiato e affinato ogni componente della moto per aumentarne le prestazioni pur mantenendo fede alla tradizione del “Total Control”, ovvero di moto fruibile da tutti (quasi tutti), tipico mantra della casa giapponese.

CBR1000RR Fireblade SP

CBR1000RR Fireblade SP

Esteticamente le moto sportive giapponesi raramente esaltano per originalità, tuttavia la nuova Fireblade è una bella moto, con un design che ha diverse influenze da altri modelli del marchio, vedi il faro anteriore che ricorda la VFR800 o il cupolino dalla CBR600F, tuttavia il mix è ben riuscito ed esaltato da una colorazione (unica) HRC molto racing.

 

CBR1000RR Fireblade SP

CBR1000RR Fireblade SP

 

 

Il meglio è sotto la carena, la moto perde la bellezza di 15 kg frutto di una cura dimagrante che ha coinvolto più meno tutti i componenti.
A partire dal serbatoio e dallo scarico che ora sono in titanio, per poi passare a -2kg risparmiati sul motore, poi telaio e telaietto, cerchi, impianto frenante e luci full led anteriori e posteriori.
Il peso in ordine di marcia con il pieno si ferma a 195 Kg.
Meno peso ma più cavalli, il 4 cilindri in linea ne guadagna 11 per una potenza dichiarata di 192 cv a 13.000 giri, ottenuti tramite una miriade di migliorie a tutte le componendi interne, dalle camere di combustione, alla distribuzione e trasmissione oltre all’utilizzo di materiali come il magnesio per i carter che hanno consentito anche di ridurre gli ingombri.

Ma il più grande passo avanti e stato fatto nell’elettronica e nella ciclistica.
Questa moto è la prima Honda con acceleratore Ride-by-wire (che Honda chiama Throttle by Wire, o TBW) strettamente derivato dalla RC213V-S.
Dalla replica della MotoGP arrivano anche  5 riding mode, 3 dei quali preimpostati e 2 configurabili dal pilota, che agiscono sulla potenza e sull’erogazione del motore.
C’è anche la piattaforma inierziale ovvero una centralina che agisce sul controllo di trazione, configurabile su ben 9 livelli + Off e sul sistema anti impennata, oltre che sulla gestione del freno motore su tre livelli.
Non vi basta, bhe allora c’è anche il cambio elettronico (quickshifter) che funziona sia in salita che in scalata e selezionabile su 3 livelli a seconda dei vostri gusti  :mrgreen: .

La centralina si interfaccia anche con la nuova forcella semi-attiva NIX30 da 43mm e l’ammortizzatore TTX36  di Öhlins .
L’assetto viene regolato in tempo reale con i dati elaborati dalla  Suspension Unit ed è possibile scegliere tra tre modalità semiattive e tre manuali, in cui tutti i parametri vengono regolati dal pilota.

Ovviamente ABS evoluto e interconnesso con gli altri sensori della moto e per finire un super cruscotto con display TFT a color con visualizzazioni diverse a seconda dell’uso su strada o pista.
La versione SP2 si differenzia per i cerchi Marchesini a 7 razze  in magnesio per le valvole maggiorate e per altri accorgimenti votati ad accogliere il kit HRC per le competizioni.

I prezzi non sono stati comunicati, per la SP2 in via ufficiosa di parla di circa 30.000 Euro.

Se leggervi tutta la cartella stampa e gustarvi tutte le foto, ➡  clikkate qui

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