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MOTOGP 2017

MotoGP Catalunya 2017, il bis del Dovi

 

Dopo il gran spettacolo del :arrow:  Mugello, anche in Catalunya la MotoGP ci ha regalato un’altra bellissima gara, meno emozionante ma comunque piena di spunti agonistici e tecnici.

Forse in questa stagione non avremo 9 vincitori diversi come l’anno scorso, ma di certo le gomme Michelin sono e saranno la scheggia impazzita di tutto il campionato.
Chi ci capisce è bravo, ma a quanto pare sono in grossa difficoltà anche i  tecnici e gli ingegneri nei box, basta vedere cosa è successo nel team ufficiale Yamaha.
Alla M1 non piacciono le piste spagnole, dopo la debacle di :arrow:  Jerez, anche qui a Barcellona sia Vinales che Rossi hanno salvato il salvabile.
Mai competitivi con Rossi addirittura fuori dalla Q2, hanno condotto una gara nelle retrovie, Valentino concludendo all’ottavo posto e Vinales al decimo.

La moto che sembrava la più completa ed equilibrata vacilla, e sembra pure che ci sia del fermento nel box visto che Rossi dice che è colpa della moto mentre Vinales punta il dito alle gomme, in ogni caso lo spagnolo rimane in testa al mondiale con soli 7 punti i vantaggio sul fenomenale Andrea Dovizioso vincitore qui a Barcellona.

DesmoDovi ci ha preso gusto, dopo il garone del Mugello qui ha tirato fuori tutte le sue splendide qualità in termini di intelligenza, gestione della gara e perfezione tecnica che lo rendono un professionista di altissimo livello.
La Ducati c’è, c’è Petrucci (quarto fino al momento in cui si è steso a pochi giri dalla fine), bravo anche Bautista, e c’è anche Lorenzo che fatto una gran gara concludendo in quarta posizione con una splendida rimonta nel finale e alcuni giri in testa. Jorge sta imparando.  :mrgreen:

Un’altro che non si risparmia e non si arrende mai è Marquez. Ben 6 cadute nel weekend di gara, due nei 15 minuti della Q2, ma in gara non ha sbagliato niente coriaceo e determinato ha provato a rimanere con Dovizioso ma non ne aveva e ha portato a casa un secondo posto che lo riporta al terzo posto della classifica mondiale a -23 da Vinales.

Sul podio anche l’altra Honda di Pedrosa, che dopo una pole fantastica sembrava essere il pilota da battere anche sul passo gara. Così non è stato anche se ha condotto in testa per molti giri, poi non è riuscito a replicare ai sorpassi del Dovi e Marquez. A mio avviso bilancio positivo per Dani che può dire la sua anche per il titolo.

Peccato per l’Aprilia ottime prestazioni per Espargarò ma ennesima rottura. Ancora male Iannone e la Suzuki, e vien da pensare che l’anno scorso la differenza la faceva davvero Vinales.

Ora si va ad Assen, campionato apertissimo e tante incognite per ogni round.  :mrgreen:

 

 Davide

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