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MOTOGP / SBK

MotoGP Brno 2017, Marquez da lezioni di flag to flag

La MotoGP torna dalle vacanze estive con il classico appuntamento di Brno, dove solitamente ci sono anche diverse novità tecniche.

Parto proprio da qui, l’upgrade più evidente è quello di Ducati che ha portato l’ultima evoluzione della sua carena alare, usata in gara solo da Lorenzo.
Anche la Honda ha sviluppato una nuova aerodinamica,  molto meno appariscente rispetto a Ducati e più simile a quella di Yamaha, portata in gara solo da Marquez.

Marquez ha vinto, Lorenzo 15esimo :!: e per entrambi sicuramente la carena non ha influito :!: almeno non quanto il flag to flag :!:

Sinteticamente la gara: partita bagnata dunque secondo il regolamento con la possibilità di fare il cambio moto, si è decisa al secondo giro quando Marquez, scattato dalla pole, dopo poche curve è stato superato prima da Lorenzo (autore di una gran partenza) poi da un decina di altri piloti.
Di necessità virtù, in difficoltà con la gomma rain morbida, il pilota Honda è stato praticamente costretto a fermarsi ai box per primo per il cambio moto.
Gli  altri contendenti al titolo (Pedrosa, Vinales, Rossi, Dovizioso) hanno temporeggiato e sono rimasti in pista con le rain per altri 2-3 giri, nel mentre il campione del mondo in carica, già rientrato in gara con le slick,  girava in testa 10 secondi più veloce di tutti.
Al sesto giro quando tutti i piloti erano in pista in assetto da asciutto, Marquez aveva già un vantaggio di 20 secondi su Pedrosa secondo, la gara, almeno per la vittoria, era già chiusa.
Nei restanti giri abbiamo assistito ad un pò di bagarre per le posizioni di rincalzo e una bella rimonta dei piloti Yamaha.

Lo sport è sport e il tifo è tifo. 
Gli anti-Marquez lo hanno nuovamente stramaledetto  :-P non riconoscendogli nulla se non “del culo”.
Sportivamente parlando invece mi viene da citare “Il Perozzi” di Amici Miei: “Che cos’è il genio? È fantasia, intuizione, decisione e velocità d’esecuzione.
Ecco non mi spingo a definirlo un genio, ma sicuramente Marquez e il suo team hanno intuito e prendono decisioni più  velocemente degli altri team; lo hanno dimostrato anche in questa occasione trasformando un errore iniziale in un vantaggio finale.

Non sarebbe giusto non riconoscere i meriti del team HRC e di entrambi i piloti; veloci, organizzati e strategicamente perfetti, e ci mettiamo anche  un pizzico di fortuna che non guasta mai.

Gli altri team ? L’opposto :!:
Se sportivamente si riconoscono i meriti dei vincitori, altrettanto occorre essere obiettivi criticando le prestazioni degli  altri pretendenti al titolo.
Se Marquez ha avuto un pizzico di fortuna, lo stesso si può dire per  Vinales e Rossi, che, per come si era messa la gara, hanno limitato i danni con un ottimo terzo e quarto posto.

Inspiegabile come i piloti Yamaha e Dovizioso su Ducati si siano “marcati” a vicenda senza “marcare” il leader del mondiale.
Per non parlare di quello che si è visto ai box, team in ritardo, moto non pronte, fino alla caduta di Iannone che ha coinvolto anche il suo compagno Rins.
Anche la gara di Lorenzo che aveva dato ottimi segnali di competitività, vanificata durante il flag to flag quando a causa della moto non pronta (addirittura da avviare), ha perso oltre 15 secondi.

Iannone oramai mi fa compassione, non se lo merita, speriamo che presto arrivi una bella prestazione, a proposito un anno fa vinse in Austria, il prossimo GP  :mrgreen:.

 

Davide

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